The Last Vinci

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The Last Vinci è la band nata tra Torino e Cork (IE) nel 2012, capitanata dal cantante e chitarrista Alessandro Vinci (ex No Conventional Sound) con il supporto della band torinese vincitrice di Stati Generali Del Rock/Arezzo Wave 2014, i Satellite.

Così si presentano nel loro comunicato stampa, gli autori di questo disco omonimo.
Come dichiarato da Alessandro Vinci, è un album rock, senza pretese di diventare qualcosa di più grande, e ascoltandolo si avverte che il tratto peculiare dei suoi pezzi è l’urgenza di dire qualcosa su di sé.
La band è compattissima, potente precisa, con molti richiami anni ’90 o a certo Rock (Grunge?) del nuovo millennio.
Il primo nome che mi viene in mente è quello dei Foo Fighters, ma i nostri riescono comunque a dare una veste personale ad un genere che di fatto è piuttosto scontato negli sviluppi per definizione.
I temi sono quelli del quotidiano, dalla de­umanizzazione sul luogo di lavoro, alla ricerca – esortazione più che altro – a combattere per risollevarci, senza scuse.
Il tutto inizia con una citazione del maestro Oogway di Kung Fu Panda, che è un film per bambini e quindi utilizza messaggi semplici con frasi semplici, e ciò è comunicativamente ottimo, ma siamo sicuri, nell’epoca delle citazione sempliciotte e strappalacrime di Facebook, che sia il modo migliore per far passare un’idea?
Detto questo Alessandro dà un’ottima prova: voce centrata e ben gestita, con un timbro perfetto per questo tipo di musica.
Devo soltanto dire che pronuncia e costruzione di alcune frasi, sono molto italiane; Io lavorerei non per annullare la componente “straniera”, ma per rafforzare alcuni punti: purtroppo non ci si pensa molto, ma io credo si debba fare almeno un po’ di sforzo per capire che a cantare non è un madre lingua Inglese e invece qui mi è subito chiaro.

Nel complesso i The Last Vinci riescono a rispettare le intenzioni di fare “soltanto” un bel disco rock.
Non c’è nulla di nuovo qui, e forse è la sua forza: a volte è più intelligente utilizzare un linguaggio che ci è caro e chiaro.
Un linguaggio non originale dunque, ma senz’altro vero e perfetto per loro.

1. THE BEACH, THE SOUND and the MEANING
2. THANKS FOR EVERYDAY
3. FOLLOW YOUR ORDER
4. DAMNED
5. THIS IS YOU
6. FREE FROM YOURSELF
7. NEXT KILLER
8. WRONG DAY
9. EVERY MOVIE ENDS
10. YOU MAKE ME BRAVE (BILLY BRAGG)
11. NO PLACE TO HIDE

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