Per una filosofia del suono

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Una contemporanea filosofia del suono prima che si faccia musica

Una filosofia del suono, quella di Vincenzo Zingaro, che in questo libro edito da Mimesis fa dialogare ricerche contemporanee di scienze cognitive, nozioni di estetica novecentesca, filosofia, grammatiche, tradizioni e contesti culturali.

“In principio fu il suono. Anche in forma di brusio, di semplice rumore, vibrazioni di corpi che si diffonde nello spazio, interagire di vibrazioni. Prima di ogni accordo o di ogni linea melodica che risuoni come un canto dobbiamo supporre l’esistenza di pure sonorità che determinano lo spazio, anche quello cosmico, come un ambiente sonoro” così annuncia questo testo Fabrizio Desideri nella prefazione.

“Il suono dei dispositivi elettronici non è prodotto dalla partecipazione tra le mani dell’esecutore e le caratteristiche timbriche predefinite dello strumento, ma si esplica, piuttosto, in un potenziale: quello dei molti suoni diversi attingibili tramite la medesima macchina in dipendenza dalla sua architettura costruttiva. Questo suono non è è direttamente né linearmente correlato alle leggi della canonica produzione sonora e, per di più, ha luogo nel contesto di un’interazione che on è più strettamente sequenziale. Questo aspetto da emergere con forza l’implicazione di una dimensione ulteriore, interposta tra il disio evento sonoro e la sua percezione, vale a dire un ruolo giocato dall’immaginazione nel contesto del meccanismo dell’anticipazione, dinamica fondante ogni esperienza estetica.” Afferma Vincenzo Zingaro.

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