Intervista al ‘Giant’ australiano: Michael Fix

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Ieri si è esibito al Festival Acoustic Franciacorta. Sul palco con lui anche il figlio Adrian alle percussioni e il ‘principe della chitarra fingerstyle’ Andrea Valeri!

Come è nata la tua passione per la musica? Ti ricordi la prima volta che hai imbracciato la chitarra?
Sì, c’era sempre una chitarra nella nostra casa, mio padre la sapeva suonare, così all’età di 8 o 9 anni la imbracciai e provai a suonare delle semplici melodie solo su una corda. Qualche anno dopo, a 11 anni, iniziò ad interessarmi la musica pop. La musica che ascoltavo alla radio, all’inizio degli anni ’70, era davvero un’ottima musica per chitarra aveva tanti riff interessanti sia per chitarra acustica che per chitarra elettrica. Sto parlando della musica di Cat Stevens, James Taylor, The Beatles, Led Zeppelin e dei Deep Purple! È stato così che a 11 anni ho desiderato di possedere la mia chitarra.

Come sei stato sedotto dalla tecnica fingerstyle?
Quando ero un teenager avevo un insegnante di chitarra che suonava diversi generi con stili e tecniche altrettanto diverse. Mi mostrò anche un po’ di tecniche di chitarra classica. Stavo già suonando un po’ di ‘Fingerstyle’, ma non mi rendevo conto che era qualcosa di veramente diverso e speciale. A 18 anni Tommy Emmanuel mi presentò lo stile di Chet Atkins e ciò ebbe davvero un effetto potente su di me perché mi resi conto di quanto fosse possibile suonare melodie e canzoni famose con la parte di basso, quella ritmica e quella melodica, il tutto con una sola chitarra.

La musica tradizionale australiana ha in qualche modo influenzato le tue composizioni?
Sì, compongo veramente musica inspirandomi agli immensi paesaggi dell’Australia e alla musica che trova spazio in questo territorio. Ho preso in prestito le idee ritmiche della nostra musica indigena.

La tua discografia vanta oltre 20 lavori tra album, EP, singoli, videocassette e libri con cd audio. Pensi che ciascun lavoro, specialmente ciascun album, sia una ‘ fase’ della tua vita e che rifletta una sorta di evoluzione musicale?
Considero ciascun disco nello stesso modo in cui tante persone considerano un album di fotografie. Ciascuno rappresenta una fase della mia vita e mi diverto a guardare indietro e vedere a cosa stavo pensando e cosa stavo provando in quel momento della mia vita. Per me la musica è ricca di ricordi, così come le fotografie.

Ti sei esibito in tutto il mondo (Germania, Italia, Olanda, Austria, Sud Africa, ecc), qual è stato il pubblico più caloroso che hai avuto il piacere di incantare con la tua musica?
È davvero difficile rispondere a questa domanda! Ho avuto esperienze eccezionali in diversi stati, incluso la mia terra, l’Australia. In queste due settimane ho suonato più volte in concerto nella mia città natale, Brisbane, dove il pubblico ha fatto diverse standing ovation. Quella è stata un’esperienza particolare e bellissima perché a volte può essere difficile ricevere riconoscimenti nella propria città.

Lines & Spaces (2014) è il tuo ultimo album. Parlaci di questo progetto.
Dopo Lines & Spaces è uscito un ultimo CD, nuovo di zecca, appena in tempo per i concerti in Italia – si chiama FIX (2015). Si tratta di un album dove suono con mio figlio Adrian. Questa è la prima volta che andiamo in tour insieme ed è incredibile suonare con il proprio figlio. Ha 23 anni ed è un percussionista. Questo album è pensato come un ‘souvenir’ dei nostri concerti insieme. L’abbiamo registrato molto velocemente e in maniera spontanea. È stato davvero bello ascoltarlo perché ha un suono nuovo, fresco. Nel disco c’è anche un ospite, Andrea Valeri: suona nella traccia Primo Incontro, un brano che prsentiamo insieme nei concerti, proprio come ieri sera.
Nel disco suono anche una 12 corde [Maton], il suo suono mi piace davvero e quest’anno per la prima volta mi sono portato questa chitarra per il tour europeo.

Nel 2009 è uscito Classic Fix, 12 tracce di musica classica. Come hai lavorato agli arrangiamenti per chitarra solista?
Avevo scelto i motivi con i quali ero cresciuto, brani con melodie forti che tante persone sapranno riconoscere. Mi era stato chiesto di fare anche qualcosa di unico e originale con gli arrangiamenti. Non è un disco per i puristi della musica classica! Mi volevo divertire con alcuni brani familiari di Bach, Mozart e Rossini e ho cambiato il groove di molti pezzi.

Quando avevi poco più di vent’anni Tommy Emmanuel diventò il tuo mentore. Hai trascorso diversi anni a lavorare e a studiare con lui. Nel 2013 ha recensito il tuo DVD/libro Play with Feeling con queste parole: “una bellissima ballad, come nessun’altra forma musicale la ballad ha la capacità di toccare il cuore delle persone. Una semplice melodia con delle poche note ‘posizionate e inserite’ in modo corretto e suonata con passione e sentimento può far scendere una lacrima dagli occhi dell’ascoltatore. Spesso suonare delle ballad con una chitarra non prevede grandi abilità tecniche. Le ballad contenute in questo libro sono melodie semplici, non ci sono virtuosismi imponenti, non contengono molte note, al contrario hanno un sacco di spazi tra le note… ed è proprio nelle pause che c’è la vera musica”. Cosa ami di più della musica di Tommy?
Ha una tecnica incredibile e i suoi brani sono così interessanti e ben scritti! Suona talmente bene che la tecnica diventa invisibile, così ascolti semplicemente bellissimi brani suonati con passione e sentimento. Nonostante sia un musicista autodidatta ha una conoscenza meravigliosa degli accordi e dell’armonia ed è proprio questo che rende i suoi arrangiamenti eccezionali.

Maton Guitars ha prodotto il modello firmato Michael Fix: EBG808C-MICFIX, una chitarra costruita secondo le tue indicazioni. Vorresti dirci quali sono le sue peculiarità (suono, legno, ecc)?
Non è molto diversa dalle chitarre Maton standard. La mia ha una sezione aperta, ha la tastiera e il ponte di ebano ed è composta da legno australiano: acero del Queensland per il retro e le fasce laterali, mentre abete per il fronte. La caratteristica più importante non solo di questa chitarra, ma di tutte le chitarre Maton è il pickup. È così semplice da amplificare. C’è un microfono interno alla chitarra oltre ad un piezoelettrico sotto la selletta. Non devo fare niente di speciale con il suono, solo collegare il jack e alzare il volume!

Potresti lasciare un messaggio ai giovani chitarristi che vogliono seguire le tue orme? Solo qualche consiglio da un grande esperto.
Consiglio di ascoltare tanti generi musicali e non solo musica per chitarra. C’è così tanta bella musica nel mondo, musica di diverse culture, in tutti i generi ed è suonata con una varietà di strumenti! Penso che per un giovane musicista sia importante trovare un bravo insegnante che gli possa dare l’ispirazione: avere una guida è una cosa grandiosa. Poi anche l’allievo potrebbe diventare un futuro maestro di altri giovani musicisti e così via.

Visita il sito ufficiale di Michael Fix!

ACOUSTIC FRANCIACORTA

Sabato 29 agosto

Cortile della Pieve di Santa Maria di ERBUSCO (ingresso 10 €)
ore 21.00 – concerto con Tonino Tomeo (fingerstyle), François Sciortino (fingerstyle), Francesco Baccini (canzone d’autore)

Ristorante San Michele di OME
ore 24.00 – Jam Session sotto le stelle

Visita il sito web del Festival!

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pianist and singer-songwriter "The Rovers" acoustic trio #pop #folk http://theroversband.wix.com/the-rovers /// jazz singer "Liza & The Brothers" #jazz trio http://lizathebrothers.wix.com/liza-and-thebrothers /// classical piano /// foreign languages

  • Izzie

    Fans who want their ” Fix fix” may be surprised to see Michael also play bass, go to YOUTUBE to see Hat Trick ‘Classical Gas’ on Newsworld, same band also for ‘Danza’