Viaggi e intimità nella musica di Alberto Caltanella

0

Esponente del creative strumming, Alberto Caltanella ha all’attivo due cd da solista: Il Profumo dell’Acqua (2006) e L’Albero della Vita (2010).

Vanta la partecipazione a numerosi festival di grande prestigio tra cui l’Acoustic Guitar International Meeting di Sarzana, Madame Guitar, Soave Guitar Festival, Musikmesse, Galliate Master Guitar, Un Paese a Sei Corde, ADGPA Convention, Bachmann Acoustic Festival e, ovviamente, Acoustic Franciacorta.

Ascoltando i tuoi brani si percepisce una miscela di suoni provenienti da diverse culture musicali. A cosa è dovuto?
A me piace comporre da solo, faccio quasi sempre composizioni mie e no cover. Ritengo che l’intervento di altri strumenti possa impreziosire un brano, quindi concepisco il brano già sapendo se ci dovessero stare degli archi, come nella composizione Il Nuovo Giorno. Quando arrangio il brano il più delle volte sento la necessità di un altro strumento. L’esigenza non è personale, ma musicale.

Nel tuo album L’albero Della Vita la chitarra non è la sola protagonista. Perché e come sono nate le collaborazioni con gli altri musicisti?
Sono nate principalmente per amicizia o tramite social network, all’epoca MySpace e successivamente Facebook. Ad esempio avevo contattato il flautista Mauro Martello tramite MySpace circa sei anni fa.

Hai avuto la possibilità di fare importanti esperienze all’estero. Ci vuoi raccontare di cosa si è trattato e cosa ti ha lasciato?
Nelle nuove composizioni si ritrovano dei sound internazionali. Quando vado all’estero, un po’ per la musica che sento, un po’ per la gente che conosco, mi lascio abbandonare alla scoperta di nuovi suoni. Quando devo comporre ho l’abitudine di recarmi in posti particolari, nella zona tra Veneto e Friuli. Per fortuna non mi servono giorni per cogliere l’ispirazione; una volta che mi trovo in un posto, mi bastano anche solo cinque minuti e già mi vengono in mente melodie e idee bellissime. Non faccio altro che registrare il tutto con il cellulare e rielaboro le idee quando sono a casa. Spesso mi capita di comporre in testa, senza lo strumento, avendo già la melodia e l’armonia nella mente.

Non essendoci un testo, come assegni il titolo ad una canzone?
Per un 60% nasce prima la musica e poi il titolo. Ma certe volte ho l’immagine di un evento, di una persona in testa e quindi nasce prima il titolo e quasi contemporaneamente anche la musica. Credo che la mia musica riesca a rappresentare bene ciò che penso. Ogni brano è una storia e cerco di esplicitare i miei pensieri e le mie emozioni. Sono ben contento di aver ricevuto commenti positivi che mi confermino la riuscita dell’intento di comunicare emozioni.

Sono passati quattro anni dall’uscita del tuo ultimo album. Hai in progetto un nuovo lavoro?
Purtroppo sono stato fermo quasi un anno per dei problemi a un tendine. Il disco nuovo sarebbe dovuto già uscire perché i brani sono già pronti. Credo che un album non debba essere solo ascoltato, ma anche guardato, sfogliato. Posso dire che oltre ad essere musicale, sarà anche un album ‘visivo’.

Contatti

Visita il sito ufficiale di Alberto Caltanella e visualizza la Music Wall Photo Gallery del suo concerto!

About Author

stefano.rosa@live.it'