In uscita per Bluefemme Stereorec l’album d’esordio di Matteo Mantovani. I diari dei piccoli momenti di caos

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Un ritmo lento e cadenzato scandisce i passi di un uomo con lo sguardo rivolto alla strada. Non ha dormito tutta notte. E “mentre il giorno si colora” lui cammina ancora, avvolto da pensieri sempre più radi. Il suo cuore batte inesorabile per tenere a bada la tensione del caos che vibra sotto i piedi nella sabbia dei tamburi e penetra i polmoni con l’aria paludosa dei suoni.
Subito capiamo che quello di Matteo Mantovani non è un paese per pivelli. Piccoli momenti di caos è il racconto e il diario di un uomo che osserva i leggeri attimi di spaesamento che costellano la vita. L’album pubblicato per Bluefemme Stereorec è il primo lavoro solista dell’affermato chitarrista che per l’occasione coinvolge artisti di calibro internazionale come il violinista e compositore Daniele Richiedei (primo violino in Fantasma dei Baustelle), ed Efraín Toro (percussionista di Crosby Stills, Nash ed Emil Richards).
Mantovani ha imparato la lezione anglosassone e senza esserne addomesticato conduce per mano chi ascolta con testi, musiche e sonorità portandolo proprio là dove arrivare. Così i vitali brani alla Stones e “total country” ci raccontano che “non è poi così male la vita che mi sono scelto con le persone che mi sono scelto” attraverso la voce dei fiati delle big band soul e delle graffianti elettriche incise dall’autore stesso.
Ed è una serenata blues di un uomo sotto un lampione; luce che illumina nel buio le trombe e il trombone che si rincorrono e si susseguono in controcanto nel silenzio perché “a volte un solo gesto messo li al momento giusto riesce a essere quel punto alla fine del discorso”. È il britannico caos psichedelico della Naftalina dei mellotron ossessivi, dei riff di slide che penetrano nella testa e degli archi che arrivano e si spengono come onde, da ascoltare e riascoltare “nell’ora delle falene”, quando la luna tenterà “un atterraggio di fortuna”. Archi che tornano nella bolla di piccoli suoni del Giorno peggiore, alimentandola e gonfiandola tanto da far credere che ti avvolgerà, per frantumarsi invece in una sottile pioggia.
Salutiamo così anche noi il cantautore col suo grande commiato corale Repliche estive in tv, una festa a suon di fiati e percussioni fatta da tutta la squadra che ha dato vita a testi e musiche di questo disco: Marco Franzoni produttore del disco (produttore e stage manager di Omar Pedrini), Max Tozzi (Cinemavolta) e Manuele Zamboni. “Con una mano sul volante e l’altra sullo specchietto” alla radio si canta aspettando il prossimo appuntamento.

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